Mi chiamo Marina, sono sposata, da quasi 25 anni. Ho due figlie universitarie. Amo, gli animali, ho un gatto da quasi dieci anni, la natura, l'arte e tutto quello che riguarda la manualità e la creatività. Questo blog è nato per condividere con Voi, tutte, o quasi tutte, le mie passioni che, miscelate insieme, danno vita al mio mondo fantasioso, dove spesso mi rifugio, ritagliando quotidianamente, anche solo pochi minuti. Tutti i manufatti che ho creato sono stati fotografati e pubblicati nelle pagine del mio blog. Molti sono stati venduti, altri sono personali, alcuni sono stati regalati, qualcuno è in attesa di un acquirente.
Molti di questi oggetti non possono essere replicati, altri sì. In ogni caso il manufatto riprodotto non sarà mai uguale all'originale, quindi, il risultato, sarà sempre leggermente diverso tanto da rendere il pezzo unico.
I manufatti fotografati e pubblicati sul mio blog sono frutto dell’ingegno creativo di Marina de' "I lavori manuali di Marina" e pertanto ricadono nella categoria appartenente all'art. 04, comma2 , lettera H del D.Lgs. 114/31.03.98 (ex "art.61")
Lettori fissi
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
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